Era una notte di luna piena nel regno di Mardok, un luogo ameno circondato da alte colline il cui verde manto contrastava unicamente con gli esigui campi coltivati, tra una vallata e l’altra si distinguevano numerosissimi ruscelli ove i più svariati animali solevano recarsi per alleviare la propria arsura; gocce di rugiada cristallina scivolavano lungo le foglie di alti platani, pioppi faggi e maestose querce per poi infrangersi su un prato di un verde brillante da cui facevano capolino profumati fiori dai colori accesi, strane e simpatiche creature si agitavano nei sottoboschi: lepri che si rincorrevano lungo i sentieri silvani, scoiattoli che facevano scorte di ghiande per prepararsi al gelido ed intenso inverso che incombeva, cervi e piccoli orsetti lavatori trascorrevano pigramente le giornate sulle sponde del grande lago di origine vulcanica.
Le tenebre erano calate ormai da tempo, dai comignoli delle piccole abitazioni di Mardok fuoriusciva un fumo scuro e denso che spandeva intorno un tenue profumo di resina,la luna si stagliava alta nel cielo, la sua forma perfettamente rotonda ed era più grande e luminosa che mai.

La liscia superficie del lago rifletteva l’immagine di una sinistra figura, ferma sulla sponda, intenta a salutare con caldi ululati l’argenteo astro…quando, ad un tratto, un intenso raggio di luna, quasi in risposta al “canto” solitario dello strano essere, si infranse sullo specchio d’acqua dando origine alla mia esistenza. Per un attimo il bagliore del raggio di luna, mise a nudo la vera natura della creatura…un mannaro.
Fu allora che avvenne il nostro primo incontro..il suo nome era Chemoti e, nonostante fosse d’aspetto imponente e feroce, celava un cuore nobile e decise di adottarmi…mi chiamò Katriin.                                                                                      

Tempo dopo,per seguire il Branco, mio padre dovette abbandonare le terre di Mardok e mi portò con sé. Trascorsero giorni, forse settimane, percorremmo lande desolate e sconosciute,lussureggianti pianure..finchè giungemmo in uno splendido Gran Ducato:Extremelot.
Qui Chemoti sposò Galdriel..ed io conobbi il calore di una vera famiglia, finchè mia madre non andò via lasciandomi nuovamente sola con mio padre.
Durante il primo anno in cui ho vissuto a Lot sono molte le creature con cui ho stretto rapporti di amicizia, tra le più importanti Lalykriss e, successivamente, sono entrata a far parte della gilda delle Fate d’Arcadia, ove ho ritrovato la serenità che avevo perduto con la scomparsa di mia madre…le fate d’Arcadia sono state per me una seconda ed importantissima famiglia e le porterò per sempre nel cuore nonostante la gilda sia stata costretta a chiudere. Quest’oggi la mia vita è tornata alla normalità, sono circondata da chi mi ama veramente..mio padre Chemoti, le mie sorelle ed ho adottato una splendida fatina di nome Pinkymoon, sono entrata a far parte della stirpe di Avalon e questo ha fatto sì che io tornassi nuovamente a sorridere..sperando, stavolta, per sempre.